Il livello di successo più basso: la frequenza di rimbalzo

Oggi ti parlerò di una delle metriche fondamentali di Google Analytics: la Frequenza di Rimbalzo.

Le metriche sono delle misure quantitative che descrivono eventi ma anche le tendenze in atto sul tuo sito web, la Frequenza di Rimbalzo è uno dei dati più interessanti in Analytics, perché ti permette di capire il comportamento del cliente-utente.

Cosa misura questa metrica?

Andiamo insieme a scoprirlo!

Vestiamo per un momento i panni del visitatore: sono arrivato sul tuo sito, non lo trovo interessante, oppure non mi piace, non è quello che cercavo, allora cosa faccio? Esco, vado via!

Il comportamento di un utente non interessato al tuo sito e che scappa via è la descrizione della “frequenza di rimbalzo”.

Per definizione la frequenza di rimbalzo è la percentuale di visite di una sola pagina, ossia visite in cui la persona esce dal sito dalla stessa pagina in cui è entrata senza interagire con essa.

Una percentuale alta della frequenza di rimbalzo è sicuramente un dato negativo. Ad esempio se vai nei rapporti e consideri la voce del menù Pubblico troverai tra le varie metriche la percentuale della frequenza di rimbalzo, immaginiamo sia questa la percentuale:

Questo valore è sicuramente un dato negativo, perché ci indica che il 97,32% di coloro che sono arrivati sul tuo sito si sono rifiutati di fare almeno un clic sulla tua pagina.

Se ti fermi a riflettere, capirai, che questo significa, che non hai ricevuto “nessun clic”, questo dato descrive per il tuo sito il grado di successo più basso!

Se possiedi un sito online, quello in cui speri è almeno un clic o comunque delle interazioni da parte di un cliente-utente, perché questo testimonia, che il tuo sito viene navigato dal visitatore e che risulta interessante. La frequenza di rimbalzo ti indica che non sei riuscito a convincere l’utente a compiere nessun passo ulteriore, per cui l’utente non ha visualizzato altre pagine ed  è andato via.

Si può dedurre, che quanto più è alto questo valore tanto meno il sito ha suscitato l’interesse di un ipotetico cliente, che ha preferito scappare via, uscendo e non effettuando alcun tipo di interazione.

È possibile affermare che questa metrica misura il grado di successo più basso, infatti è quella più monitorata ed è quella su cui bisogna lavorare molto, perché un sito online per puntare al successo, va ottimizzato al meglio.

Puoi valutare la frequenza di rimbalzo su almeno due livelli, nell’area del menù Pubblico, come visto prima, in cui il dato viene valutato su tutto il sito o nelle landing page, in cui si misura la frequenza di rimbalzo relativa alle singole pagine, per capire quelle che producono più o meno rimbalzo.  Così conosciamo quale pagina va migliorata per catturare maggiormente l’attenzione di un utente e cercare di ottenere su di esse un interazione.

Se hai un blog non devi considerare il valore in sé della frequenza di rimbalzo, perché l’utente arriva sul blog legge l’articolo, lo ha trovato interessante, è quello che cercava, lo ha letto ed è andato via. Quindi ci sono due interpretazioni diverse della frequenza di rimbalzo, dipende dal tipo di sito che hai e che vuoi analizzare. Su un sito e-commerce è una metrica importantissima da analizzare…..

Analytics ti mostra i dati, è importante saperli leggere, ti apre gli occhi sul rendimento del tuo sito, mediante un analisi accurata, scoprendo i limiti del tuo sito, puoi decidere dove migliorarlo e come valutando le opportune strategie per accrescere il tuo business online.

Mariangela Ferraro

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